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Hilma af Klint al Guggenheim Bilbao, le profezie astratte di un’artista medium

Hilma af Klint, Serie Eros, Serie WU/Rosa, Gruppo II, n. 5, 1907 - Cortesia di The Hilma af Klint Foundation, Stoccolma, HaK 31 ©The Hilma af Klint Foundation, Bilbao 2024
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Il mistero ultrasensibile svelato dall’arte medianica di Hilma af Klint. Così il museo Guggenheim di Bilbao riapre uno spazio di tempo rimasto sospeso per oltre un secolo, nel computo convenzionale delle dimensioni umane, con una mostra inaugurata il 18 ottobre scorso e in visione fino a febbraio 2025, dedicata a una retrospettiva completa dell’artista esoterica svedese vissuta a cavallo di diciannovesimo e ventesimo secolo.

Lei stessa, in vita, e operante in pieno fermento di un’arte figurativa europea che si cimentava, pur con variatissime prove, con l’impressionismo, il divisionismo, il primo simbolismo e la riesumazione modernista del passato mitico medievale con i neogotici, preconizza decisamente l’astrazione pura e impone l’embargo all’esposizione delle proprie opere per almeno vent’anni. Hilma af Klint era consapevole, come il giovane Marty Mc Fly di Back to the future, che i contemporanei suoi non avrebbero capito le sue tele, e probabilmente ne sarebbero pure rimasti scossi e turbati.

Sono passati decenni dalle prime mostre pubbliche dell’artista spiritista, rosacrociana, steineriana, ma il velo di mistero orfico, esclusivo, il cui accesso è rimasto nell’arco di un secolo riservato ancora a pochi eletti, è oggi disvelato nel vasto allestimento degli spazi grandiosi del museo basco, per la cura di Lucia Agirre e Tracey Bashkoff, commissarie dell’esposizione.

Il visitatore intraprende un vero cammino di rivelazione tra le prime tele della af Klint, e i successivi percorsi di scoperta e analisi dei mondi paralleli, futuri e passati, non percepiti dalle ordinarie sensibilità.

Una fantasmagoria di simboli, riferimenti scientifico semantici, geometrie complesse che si addensano nel colore e sfumano in composizioni di significati oscuri e segni cifrati, evocazioni pittoriche dei miti del tempio e della leggenda di Parsifal e del Graal, indagini spiegate in arcani sulle proprietà medianiche dell’atomo. Entrando al Guggenheim Bilbao tra l’autunno e l’inverno prossimi si rischia di uscirne rapiti da stagioni metafisiche ritrovandosi in luoghi del tempo di cui la mente non ha ancora avuto esperienza.


Hilma af Klint
Con la collaborazione della Fondazione Hilma Af Klint
18 ottobre 2024 – 2 febbraio 2025
Museo Guggenheim Bilbao, Avenida Abandoibarra, 2 – Bilbao

www.guggenheim-bilbao.eus
@museoguggenheim


Immagine di copertina: Hilma af Klint, Serie Eros, Serie WU/Rosa, Gruppo II, n. 5, 1907 – Cortesia di The Hilma af Klint Foundation, Stoccolma, HaK 31 ©The Hilma af Klint Foundation, Bilbao 2024


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